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Festeggia il tredicesimo genetliaco la rassegna Multiculturita Jazz Festival e, come da tradizione, lo fa con l’anniversario che si terrà sabato 24 gennaio 2015 nell’ambito dell’iniziativa patrocinata dal comune di Capurso “PlayDisc”.

PLAY DISC33x70Il Multiculturita Anniversary, tradizionale appuntamento invernale del Multiculturita, organizzato dall’omonima associazione, sempre con la direzione artistica di Michele Laricchia e il supporto promozionale di Jazzitalia, approda alla tredicesima edizione. Il festeggiamento del genetliaco trova spazio all’interno di PlayDisc, splendida iniziativa patrocinata dall’Amministrazione Comunale di Capurso con la direzione artistica di Luciano Tarantino, Michele Laricchia e Pierpaolo Pepe.
La rassegna prevede otto appuntamenti per la presentazione di dieci nuove uscite discografiche. Obiettivo primario è l’educazione interculturale, ovvero far crescere la domanda di fruizione culturale specie da parte dei giovani, nonché la valorizzazione della musica come bene artistico e culturale, proponendo attività di spettacolo tendenti alla diffusione della conoscenza di tutti i generi musicali. Inoltre, punta a una continuità e crescita negli anni a venire, migliorando e proponendo spettacoli sempre più ricercati.
Tutti gli artisti avranno modo di discutere con il pubblico dei loro lavori e di eseguire dal vivo dei brani tratti dagli stessi. La Rassegna PlayDisc vedrà l’unione di 3 Festival Capursesi che già operano in maniera costante nel territorio di Capurso. Il Multiculturita Jazz Festival, lo YoungArt Festival e il Festival Note di Notte si uniranno nell’organizzazione di questa rassegna creando un’azione sinergica territoriale che ha ben pochi precedenti.
Sabato 24 gennaio 2013 alle 19.30 , presso la Biblioteca comunale G. D’Addosio di Capurso (via Madonna del Pozzo, all’interno dei giardini comunali) ci sarà la presentazione della rassegna Play Disc e dell’ep prodotto dal Comune di Capurso Young Art Ep.
A seguire, presentazione del cd Carosonissimo – Italian Standard, edito dalla Fo(u)r, con Maurizio Patarino (chitarra), Stefania Lonero (voce), Giuseppe Battista (basso), Antonio Ninni (batteria). Un sentito e originale tributo al grande Renato Carosone ideato dal chitarrista pugliese Maurizio Patarino che, con profondo senso filologico e intuizione acute, attraversa il patrimonio musicale del compositore, pianista, cantante e direttore d’orchestra partenopeo.
La presentazione e prefazione sarà curata da Alceste Ayroldi, critico musicale.

Ingresso libero fino a esaurimento posti.

info@multiculturita.it
Sito web: www.multiculturita.it

STANLEY JORDAN SOLO, chitarre e pianoforte

Stanley JordanUndicesima edizione per il Multiculturita Anniversary, tradizionale appuntamento invernale del Multiculturita SJF, organizzato dall’omonima associazione, sempre con la direzione artistica diMichele Laricchia ed il supporto promozionale di Jazzitalia.
Dopo una Summer edition che ha visto in scena Billy CobhamAnna Maria Jopekla Minafric Orchestra e la prima edizione del Multiculturita Europe Contest, l’associazione Multiculturita festeggia sabato 16 febbraio, presso l’auditorium della Scuola Media di Capurso (via Magliano / via Valenzano) il suo undicesimo genetliaco con un esclusivo concerto per l’unica data in Puglia:Stanley Jordan Solo.
“Magic” di Stanley Jordan lo si dice fin dal 1985 quando, appena venticinquenne, ha pubblicato per la Blue Note, il disco Magic Touch (primo nelle classifiche per due settimane, due Grammy Nominations, Disco d’Oro in USA e Giappone) presentandosi all’attenzione internazionale con una tecnica nuova per suonare la chitarra. Fino ad allora si parlava di tapping, o per i più virtuosi di double-tapping, ma di lì a poco fu inventato il termine two-handed tapping, intendendo con questo il tapping fatto non più con due dita, bensì con otto. Il chitarrista americano originario di Chicago ha quindi sviluppato questa tecnica che lo rende unico al mondo e tra le figure più importanti ed originali della storia di questo strumento, ed ha sempre mostrato una personalità camaleontica, anticonformista e fantasiosa. Che si tratti di audaci reinvenzioni di capolavori del soul o esplorazioni dell’universo pop-rock, jazz, classica, blues, così come di eclettiche sperimentazioni solistiche, Jordan riesce sempre a lasciare la sua indelebile impronta in ogni sua interpretazione. Ha ricevuto un Bachelor in composizione e musica digitale all’università di Princeton nel 1981.