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…Così, per caso (ma non troppo!): la fame atavica di musica ha partorito una creatura concepita con l’entusiasmo e la voglia di far bene, soprattutto di FARE piuttosto che continuare a compiangere “l’encefalogramma piatto” che caratterizzava le manifestazioni musicali del nostro paese fino a qualche tempo fa. Esattamente fino a quel 24 gennaio 2003 quando, nel mistico silenzio della Chiesa di Santa Lucia, il vibrafono sognante di Pasquale Bardaro e la tromba di Aldo Bucci hanno dato il via ad una rassegna che, in poco tempo, ha saputo proporre eventi musicali di qualità dando spazio sia ad artisti pugliesi come Guy e gli Specialisti, Luca Medici, Radicanto , JSO, Larry Franco, Jass & Brass, Daniela D’Ercole, Guido Di Leone, Chiaroscuro, Marchiobossa, Mimmo Campanale, Mino Lacirignola, Kekko Fornarelli; sia a nomi affermati della scena musicale italiana ed internazionale come Gegè Telesforo, Dario Deidda, Joy Garrison, Patrizia Conte, Mario Rosini, Patrick Fradet, Roberto Gatto, Danilo Rea, Pippo Matino, Gianluca Petrella, Javier Girotto, Peppe Servillo, Natalio Mangalavite, Rossana Casale, Tullio De Piscopo, Sarah J. Morris, Nick The Nightfly, The Goodfellas, Enrico Rava, Gino Paoli, Marcus Miller, Manhattan Transfer, Pat Metheny, Brad Mheldau, Anna Maria Jopek, Stanley Jordan, Billy Cobham, Abraham Inc., Robben Ford, Bill Evans, Roy Paci, Doctor 3, Antonio Sanchez, ecc.
Partita con cadenza bimensile, la rassegna, creata e a lungo diretta da Michele Laricchia , si è poi assestata su due precisi momenti/eventi: il primo è l’ ANNIVERSARY, che celebra appunto il compleanno di Multiculturita offrendo al proprio audience uno spettacolo “diverso, ma diverso dal solito” (!): esempio emblematico sono stati i concerti in duo: Gatto/Rea per spegnere la prima candelina e l’originalissimo Girotto/Biondini, Pieranunzi/Giuliani.
Il secondo appuntamento di Multiculturita si è consolidato nel SUMMER JAZZ FESTIVAL, il suo fiore all’occhiello, il momento in cui la magia della musica si staglia sullo splendido sfondo della Reale Basilica di Maria SS. Del Pozzo. Un festival che presenta il meglio del panorama jazzzistico italiano ed internazionale. La caratteristica di questo festival è la sua precisa e continua evoluzione che porta la direzione artistica, di anno in anno, a superare sistematicamente l’edizione precedente in quanto a cartellone e organizzazione, raggiungendo obiettivi davvero lusinghieri per una rassegna che vuole dare voce all’inascoltato, a quel movimento musicale e culturale che non trova abbastanza spazio nei circuiti tradizionali.